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I riti della Candelora in Calabria

Una festa antichissima dal profondo significato religioso, la Candelora cade 40 giorni dopo il Natale. La Chiesa cattolica ricorda la Presentazione di Gesù al Tempio. Comunemente viene chiamata anche festa delle candele, proprio perché durante la liturgia si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”.

In Calabria la festa è legata da secoli alle tradizioni contadine. Molti studiosi ipotizzano addirittura che la Candelora possa avere radici precristiane e che segnasse il passaggio dall’inverno alla primavera.

Non è un caso infatti che molti dei proverbi che accompagnano questa festività facciano riferimento all’imminente arrivo della bella stagione.

Si dice infatti che “Da’ Candilora u ‘mbernu è fora”

(Alla Candelora l’inverno è finito).

Durante le celebrazioni religiose è usanza portare una candela che sarà poi benedetta. Anticamente però proprio durante la Candelora venivano compiuti riti magici che avevano lo scopo di togliere il malocchio.

Benché non esista un vero e proprio piatto della festa, è usanza nel giorno della Candelora consumare portate a base di carne di maiale.  La festa cade infatti nel periodo della macellazione dei maiali, nei giorni più freddi dell’anno e prima dell’inizio della Quaresima, stagione legata al digiuno e alla penitenza.

Immancabili allora sulle tavole dei calabresi in questi giorni piatti di antichissima tradizione come gli involtini di verza, frittole, gelatina e naturalmente la pasta fatta in casa con il sugo di maiale.

Cioccolata calda light: la ricetta amica della linea

È il comfort food più amato di tutta la stagione invernale. Alzi la mano chi non sogna in questi lunghi pomeriggi invernali di fare un piccolo break dal sapore dolce con una gustosa tazza di cioccolata calda.

La bevanda, perfetta per addolcire le nostre pause, è anche causa di numerosi sensi di colpa soprattutto se si è deciso di tenere a bada la bilancia dopo gli eccessi delle feste appena trascorse.

Oggi vi proponiamo una ricetta semplice, golosa e al tempo stesso light per gustare, senza troppi rimpianti, una tazza di cioccolata calda, tagliando circa la metà delle calorie rispetto alla bevanda classica.

Ingredienti

  • Acqua Leo 250 ml
  • Cacao in polvere 3 cucchiai
  • Zucchero a velo 3 cucchiai
  • Amido di mais 1 cucchiaio

Mescolare in tegame le polveri (cacao, zucchero e amido di mais), quindi versare a filo l’acqua avendo cura con una frusta di eliminare eventuali grumi. La cioccolata calda è quasi pronta, non resta che cuocere il contenuto su un fornello a fiamma bassa fino a quando non avrà raggiunto la densità preferita.

Un’idea più? È possibile sciogliere nell’acqua un po’ di cannella o della vaniglia, per donare alla bevanda un gusto unico!

Dorayaki: la merenda golosa e leggera

Golosità non sempre fa rima con leggerezza, soprattutto quando la pausa golosa è dolce. Dal Giappone arriva una ricetta che potrà far contenti adulti e piccini, facile da preparare e con pochissimi ingredienti. Si chiama Dorayaki, il sapore ricorda quello dei pancake americani, ma a differenza di questi ultimi non contiene né latte, né burro.

Questi dolcetti sofficissimi si preparano con acqua Leo naturale, farina, uova, lievito per dolci e miele. In Giappone vengono conditi con una salsa dolce a base di fagioli azuki, che può essere sostituita con crema di nocciole o marmellata a seconda dei gusti.

Ecco gli ingredienti per 6 dorayaki:

  • Acqua Naturale Leo 180 g
  • Farina 00 240 g
  • Zucchero a velo 150 g
  • Uova 2
  • Lievito in polvere per dolci 3 g
  • Miele 20 g

Si inizia mescolando con una frusta lo zucchero e le uova, poi il miele e il lievito disciolto nell’acqua Leo. A questo punto basta aggiungere la farina. È preferibile far riposare una ventina di minuti l’impasto in frigo, prima di cuocere le frittelle dolci in padella. Una volta cotte si può guarnire con crema alla nocciola o marmellata.

La merenda è pronta! Non resta che invitare il piccolo Doraemon, il famoso gattone protagonista dei cartoni animati anni ’80, sarà felicissimo!

 

 

Piadine con Acqua Leo naturale

Preparare delle gustose piadine fatte in casa? Certo che è possibile! Vi servono solo Acqua Leo, farina olio e sale. Per la farcitura potete dare tantissimo spazio alla fantasia sia per il dolce che per il salato. Con questa ricetta semplicissima potete preparare circa 4 piadine di 20 cm di diametro.  Se non riuscite a consumarle subito, potete tenerle in frigo per un paio di giorni. Grembiulino e mattarello, si parte!

Ingredienti

  • 150 g di farina
  • 2 cucchiai di olio Extravergine d’oliva
  • 1 pizzico di sale
  • 100 ml di Acqua Leo naturale tiepida

Versate la farina in una ciotola ampia, aggiungete il pizzico di sale e versate a filo l’olio. Iniziate a lavorare l’impasto con la mani versando a filo Acqua Leo naturale fino a farlo diventare non appiccicoso. Coprite con un panno e lasciate riposate circa mezz’ora.

Trascorso questo tempo, riprendete l’impasto e dividetelo in 4 parti. Ogni parte deve essere stesa con un mattarello fino a diventare di circa 3 millimetri. Per mantenere la forma rotonda durante la stesura, potete appoggiare sopra gli impasti un coperchio e tagliare gli eccessi con un coltello.

Scaldate una piastra o una padella antiaderente e cuocete le piadine per 2 minuti a lato. Spostatele su un piatto per farle intiepidire ed avete finito!