Blog

Halloween? Una festa tutta calabrese

Si è sempre pensato che la festa di Halloween fosse stata “importata” dagli Stati Uniti, eppure la tradizione del “dolcetto o scherzetto” avrebbe origini molto antiche e sarebbe nata addirittura in Calabria.

“Trick or Treat” dolcetto o scherzetto è la frase più amata dai bambini di tutto il mondo in questi giorni. Halloween negli ultimi anni ha conquistato anche i nostri piccini, che non vedono l’ora di decorare le zucche, mascherarsi da simpatici mostri e bussare di casa in casa per fare il pieno di dolcezze.

Secondo uno studio condotto dall’antropologo Luigi Maria Lombardi Satriani, il rito della notte della festa di Ogni Santi/Halloween è stato sempre praticato dai calabresi in segno religioso di solenne devozione per i propri cari defunti. Era usanza infatti, sostiene l’antropologo nel volume “ Il Ponte di San Giacomo” intagliare le zucche e posizionare all’interno delle lanterne. Anche il Trick or Treat in realtà sarebbe frutto di una contaminazione degli emigrati del sud Italia, che una volta giunti in America avevano portato avanti una tradizione molto sentita nei paesi dell’entroterra vibonese.

Qui infatti le zucche una volta intagliate venivano portate in corteo dai bambini del paese, che bussando di porta in porta ripetevano: “Mi lu pagati lu coccalu?” (Mi pagate il teschio di morto?)

Come segno di ringraziamento per la zucca intagliata a devozione dei defunti, si davano ai bambini dei piccoli dolcetti. Il rito del “coccalu” da Serra San Bruno, sarebbe stato quindi esportato negli Stati Uniti, dove si sarebbe arricchito di altri elementi simbolici con il passare del tempo. Oggi Halloween può essere considerata una festa di ritorno, dal sapore però tutto calabrese.

Dorayaki: la merenda golosa e leggera

Golosità non sempre fa rima con leggerezza, soprattutto quando la pausa golosa è dolce. Dal Giappone arriva una ricetta che potrà far contenti adulti e piccini, facile da preparare e con pochissimi ingredienti. Si chiama Dorayaki, il sapore ricorda quello dei pancake americani, ma a differenza di questi ultimi non contiene né latte, né burro.

Questi dolcetti sofficissimi si preparano con acqua Leo naturale, farina, uova, lievito per dolci e miele. In Giappone vengono conditi con una salsa dolce a base di fagioli azuki, che può essere sostituita con crema di nocciole o marmellata a seconda dei gusti.

Ecco gli ingredienti per 6 dorayaki:

  • Acqua Naturale Leo 180 g
  • Farina 00 240 g
  • Zucchero a velo 150 g
  • Uova 2
  • Lievito in polvere per dolci 3 g
  • Miele 20 g

Si inizia mescolando con una frusta lo zucchero e le uova, poi il miele e il lievito disciolto nell’acqua Leo. A questo punto basta aggiungere la farina. È preferibile far riposare una ventina di minuti l’impasto in frigo, prima di cuocere le frittelle dolci in padella. Una volta cotte si può guarnire con crema alla nocciola o marmellata.

La merenda è pronta! Non resta che invitare il piccolo Doraemon, il famoso gattone protagonista dei cartoni animati anni ’80, sarà felicissimo!

 

 

Piadine con Acqua Leo naturale

Preparare delle gustose piadine fatte in casa? Certo che è possibile! Vi servono solo Acqua Leo, farina olio e sale. Per la farcitura potete dare tantissimo spazio alla fantasia sia per il dolce che per il salato. Con questa ricetta semplicissima potete preparare circa 4 piadine di 20 cm di diametro.  Se non riuscite a consumarle subito, potete tenerle in frigo per un paio di giorni. Grembiulino e mattarello, si parte!

Ingredienti

  • 150 g di farina
  • 2 cucchiai di olio Extravergine d’oliva
  • 1 pizzico di sale
  • 100 ml di Acqua Leo naturale tiepida

Versate la farina in una ciotola ampia, aggiungete il pizzico di sale e versate a filo l’olio. Iniziate a lavorare l’impasto con la mani versando a filo Acqua Leo naturale fino a farlo diventare non appiccicoso. Coprite con un panno e lasciate riposate circa mezz’ora.

Trascorso questo tempo, riprendete l’impasto e dividetelo in 4 parti. Ogni parte deve essere stesa con un mattarello fino a diventare di circa 3 millimetri. Per mantenere la forma rotonda durante la stesura, potete appoggiare sopra gli impasti un coperchio e tagliare gli eccessi con un coltello.

Scaldate una piastra o una padella antiaderente e cuocete le piadine per 2 minuti a lato. Spostatele su un piatto per farle intiepidire ed avete finito!

 

  • Condividi